Di ritorno (La commedia)

Ero nel mezzo
della mia vita
e la diritta via
da me venne smarrita.

Di un luogo amaro
come la morte
potrei dirvi
le cose che vi ho scorte.

Non so dire
come vi entrai
né quando la verace
via abbandonai.

Ma risalii
alle cose belle
e quindi uscii
a riveder le stelle.

Per chi di voi smarrito è
io prego che ritorni in sé
gettando via quel male che
gli logora la mente

In miglior acque
alzai le vele
lasciai dietro a me
un mare si crudele

Arrivai poi
in quel regno
dove lo spirito
del ciel diventa degno.

Se qui avessi
più lungo spazio
di raccontar quel luogo
mai sarei sazio.

Rifatto come
piante novelle
mi ritrovai puro
salire a le stelle

Per chi di voi in cammino è
io prego che arrivi a Te
libero da quel male che
lo ha reso penitente

Bridge

Penso è strano cosa c'è
qui nascosto dentro me.
Penso a cosa ancora c'è
qui nascosto dentro me.

Per chi di voi cammina con me
io prego che sia paziente
gettando via i dubbi che
ancora ha su di me

Seimila miglia
più lontano
chinava già l'ombra quasi a letto piano

E nel mezzo
del ciel profondo
perso il parere venne
fino a questo fondo

Profonda e chiara
la sussistenza
di tre colori
ma d'una sola essenza

Non vidi al mondo
cose più belle
de l'amor che move
il sole e l'altre stelle.

Per chi di voi già in alto è
io prego che si ricordi di me
gettandomi l'amore che
sovrabbondante ha già per sé.

 

"Di ritorno (La commedia)" è un tributo a Dante Alighieri a cui si affianca una rivisitazione introspettiva. Questo brano chiude l'EP "Sarà!" che così riesce a far cantare dai giovanissimi alle persone mature sia l'Amore Vero che il sommo poeta. In questo brano si sottolinea l'importanza della preghiera indipendentemente dalla condizione nella quale ci si trova. Preghiara di perdono o di lode non importa, preghiera come dialogo di un figlio con il padre, di due innamorati, che sentono il bisogno di rimanere in contatto, vicini. Il percorso di risalita e di salvezza non può che passare per l'orante camminio di un pellegrino, il quotidiano camminio di ognuno di noi. I testi di “Sarà” fanno riflettere e a modo loro rappresentano delle piccole lezioni di vita. Le musiche sono buone, il ritmo è incalzante e trascina immediatamente. La voce del gruppo non è esattamente eccellente, ma si addice a quello che definirei un cantautorato divertente e non pretenzioso.